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«Il risotto al pomodoro è meraviglioso»

 
Foto di Francesco Simone Sodano

Francesco Simone Sodano, classe 1988, nasce a Somma Vesuviana. Si forma attraverso esperienze gastronomiche presso molte cucine stellate, ultima delle quali quella di Faro di Capo d’Orso, a Maiori, sulla Costiera Sorrentina (1 stella Michelin), di cui è stato head chef.

La cucina dello chef di origini napoletane si caratterizza per abilità, passione e innovazione

 

di Paoletta Picco

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Chi è:

Francesco Simone Sodano, classe 1988, nasce a Somma Vesuviana. Si forma attraverso esperienze gastronomiche presso molte cucine stellate, ultima delle quali quella di Faro di Capo d’Orso, a Maiori, sulla Costiera Sorrentina (1 stella Michelin), di cui è stato head chef. Allievo di Oliver Glowig e Antony Genovese, Sodano ha un background professionale internazionale che gli ha permesso di sviluppare un proprio concetto di cucina contemporanea e avanguardista. Nel 2024 la no- mina a chef del ristorante Fa- miglia Rana, a Vallese di Oppeano (Verona). Nel locale rinnovato, Sodano porta la sua visione originale del territorio e delle materie prime locali, unita alla sua storia personale e al suo percorso culinario: testa, tecnica e anima. Il nuovo ristorante Famiglia Rana nasce dalla visione di Gian Luca Rana, amministratore delegato del Gruppo Rana, e dalla sua volontà di ricreare un luogo in cui sentirsi accolti come a casa, capace di raccontare territorio, creatività, gusto e ricerca tecnologica. Una dimensione che implica un nuovo concetto di ospitalità, basato sulla sensibilità, la condivisione e l’amore per l’arte in tutte le sue espressioni, da quella culinaria a quella v i s i va . Una visione progettuale cui non è estraneo lo chef Sodano che lo scorso novembre ha appuntato al suo palmares le due stelle Michelin.              

La ricetta:

Risotto cacio e pepe con asparagi crudi e cotti

 

Ingredienti per 4 persone

 

Brodo vegetale (preparato con 1 sedano, 1 carot a, 1 cipolla, 1 pomodoro, 1 zucchina, 1 patata); 150 g di riso, 50 g burro, 30 g olio evo, 50 g latte, 50 g panna, 100 g pecorino, pepe, 500 g asparagi verdi.

 

Esecuzione

 

Per il brodo vegetale aggiungere la verdura tagliata a pezzi grossi all’acqua fredda, portare a bollore e cuocere 20 minuti.

Spegnere il fuoco e lasciar raffreddare le verdure nell’acqua.

Separare le punte dal gambo degli asparagi.

Sbollentare le prime in acqua salata per un minuto e mezzo, condire con olio e sale.

Cuocere invece i gambi per 7 minuti in acqua salata e poi frullare.

Per la salsa cacio e pepe scaldare panna e latte, aggiungere il pecorino grattugiato per creare la crema e, infine, una macinata di pepe.

 

Per il risotto: tostare il riso in padella senza grassi, aggiungendo man mano il brodo.

A cottura ultimata mantecare con la crema di pecorino, 50 g di burro e 30 g di olio evo.

Impiattare mettendo alla base del piatto qualche cucchiaio di crema di asparagi, coprendola con il risotto, e ter- minare aggiungendo dei pezzettini di punte di asparagi.