Consulta risicola - Ente Nazionale Risi

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Consulta risicola

 

La Consulta Risicola dell’Ente Nazionale Risi si è riunita il 7 febbraio 2019 presso il Centro Ricerche sul Riso di Castello d’Agogna.

L’Ente Nazionale Risi ha evidenziato come il sondaggio semine per il 2018 sia risultato coerente con le effettive superfici coltivate dai risicoltori, mentre per il 2019, considerata l’estrema incertezza a seguito dell’applicazione della clausola di salvaguardia sulle importazioni da Cambogia e Myanmar, l’Ente ha deciso di acquisire maggiori informazioni in modo da fornire un quadro più definito all’inizio del mese di marzo. In generale da un confronto con gli attori della filiera si evidenzia un aumento importante del comparto dei risi tondi, un aumento contenuto dei lunghi A da mercato interno, un’invarianza per i lunghi B.

L’Ente ha presentato alla riunione un’analisi per gruppo varietale relativa all’andamento del mercato nelle ultime quattro campagne e in quella corrente, evidenziando la correlazione inversa tra la disponibilità vendibile e il prezzo di vendita del risone sul mercato.

L’Ente ha riportato le superfici richieste dall’AIRI per il 2019 dettagliate per gruppo varietale, invitando i membri della consulta a fornire le proprie considerazioni.

Nell’ambito del dibattito i rappresentanti dei risicoltori hanno manifestato perplessità per la richiesta di un aumento così considerevole  della superficie a riso ed in particolare per i risi tondi. Circa il dato Airi per la richiesta di riso lungo B, la parte agricola ritiene il dato basso rispetto alle aspettative legate all’applicazione della clausola di salvaguardia. Inoltre, i rappresentanti dei risicoltori hanno chiesto se la maggior richiesta di superficie sia da imputare effettivamente ad un aumento dei consumi o se quest’ultimo sia solo il frutto di un ribasso del prezzo del risone.

I rappresentanti dell’industria hanno motivato le proprie richieste, spiegando che le quotazioni attuali dei risoni sono tali da renderne difficile la commercializzazione e, pertanto, l’aumento di superficie di alcuni comparti è motivata con la necessità di riportare il mercato in equilibrio. Secondo l'industria si sta registrando una maggiore richiesta di riso tondo legato ad un aumento dei consumi. Circa il riso lungo B, la motivazione di una richiesta di superficie pari a 57.000 ettari risiede nel fatto che i mercati non si adeguano immediatamente alle mutate condizioni e quindi la loro indicazione deve essere valutata in un’ottica di prudenza.