Bloccato il blitz danese - Ente Nazionale Risi

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Bloccato il blitz danese

 

Il Ministero delle politiche agricole, d’intesa con il Ministero dello sviluppo economico e l’Ente Nazionale Risi, ha ottenuto di bloccare il blitz con cui un’industria danese aveva chiesto alla Commissione europea di sospendere il dazio sulle importazioni di rotture di riso. L’Italia, attraverso l’Ente Nazionale Risi, si è subito attivata per bloccare questa richiesta, d’intesa con la Spagna, che ha segnalato la minaccia durante il comitato di gestione del 23 marzo.
Opposizioni cui si sono aggiunte quelle del Portogallo e della Bulgaria durante la seconda riunione del Gruppo Economia Tariffaria che si è svolta il giorno 15 u.s. e durante la quale la delegazione danese ha provveduto a ritirare la propria. richiesta. Pertanto non ci sarà alcuna misura agevolativa daziaria sulle rotture di riso in un prossimo futuro.
La richiesta era stata presentata alla Commissione UE DG Taxud, e il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha contattato immediatamente i competenti Uffici dell’Agenzia delle Dogane e del Mise che hanno ricevuto l’informativa da parte della Commissione Ue e che rappresentano l’Italia in seno al Gruppo presso la DG Taxud, chiamato a pronunciarsi sulla richiesta danese.
Come ha documentato l’Ente risi, non vi sono ragioni per una sospensione del dazio: a fronte di una importazione nell’Unione Europea di 405.000 tonnellate circa di rotture di riso la Danimarca ha importato solo 517 tonnellate dimostrando di non essere un grosso utilizzatore (potrebbe impiegare anche rotture importate da altri Paesi Ue e poi all’interno della stessa UE commercializzate ma tale dato non risulta verificabile); esistono già oggi specifici contingenti per le importazioni di rotture di riso a dazio ridotto (contingente GATT di 100.000 tonnellate con riduzione del 30,77% del dazio) e contingenti di importazione a dazio zero per il riso che comprendono anche le rotture, nonché la completa liberalizzazione delle importazioni da determinate provenienze (es. la concessione ai PMA che ha visto nel tempo sviluppare grossi traffici di rotture di riso dal Myanmar arrivando ad una importazione nell’ultima campagna di commercializzazione pari a 273.000 tonnellate circa).